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Nella cornice neogotica della palazzina conosciuta col nome “Quattro Pizzi” per via di quattro  torrette angolari cuspidate che si trovano in cima ai quattro angoli, dandole quel caratteristico aspetto, nel quartiere Arenella di Palermo, nell’area di quella che fu la Tonnara Florio, domenica 7 Aprile si è svolta, in modo sobrio ed elegante, la cerimonia di consegna del Manifesto originale che annunciava l’uscita del primo numero del giornale L’Ora su cui si legge, oltre alla data di pubblicazione del numero 1 della nuova testata, “Sabato 21 Aprile sera”, il nome del Direttore Vincenzo Morello (Rastignac era la sua firma), il costo dell’abbonamento, e l’omaggio di “Un servizio completo da tavola per 6 persone”.

Tra i sostenitori e i finanziatori del quotidiano, in un primo tempo e azionista di maggioranza, fu Ignazio Florio junior che ne divenne, in seguito, proprietario dal 1900 – data appunto della nascita del giornale – al 1904. Diverse copie del manifesto di annuncio dell’uscita del primo numero furono affisse non soltanto a Palermo, ma anche in provincia e in buona parte della Sicilia.

Gesualdo Adelfio, collezionista, studioso e coautore, insieme a Carlo Guidotti che ne è anche l’editore, de “I giornali di Palermo nell’Ottocento” dove si legge anche la storia de L’Ora e si trova anche l’immagine del raro manifesto,  ha donato alla famiglia Florio, rappresentata da Ana Paula Paladino Florio, erede del nobile e ricco casato palermitano, il prezioso oggetto che la Paladino Florio  ha accolto con calore ed entusiasmo.

Questo dono arricchirà certamente la collezione degli oggetti che ricordano il felice e prospero soggiorno della famiglia Florio a Palermo a cui alcuni dei suoi componenti hanno dato lustro arricchendo culturalmente il capoluogo siciliano, rendendolo il luogo a cui tutti i sovrani e i più ricchi imprenditori del tempo ambivano recarsi.

Teresa Di Fresco