Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

La perquisizione è stata delegata dalla Procura di Perugia che ieri ha aperto un’indagine a carico di Palamara, ex presidente dell’Anm

Perquisizione della Guardia di Finanza di Roma nell’abitazione del pm romano Luca Palamara, indagato per corruzione, e nel suo ufficio di piazzale Clodio. La perquisizione è stata delegata dalla Procura di Perugia che ieri ha aperto un’indagine a carico di Palamara, ex presidente dell’Anm ed esponente della corrente centrista ‘Unità per la Costituzione’. Palamara è in corsa per un posto da procuratore aggiunto. Dalla Procura di Perugia risultano indagati anche l’imprenditore Fabrizio Centofanti e gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore. I tre, secondo i magistrati umbri, sono accusati di aver “corrisposto varie e reiterate utilità a Palamara, all’epoca consigliere del Csm, consistenti in viaggi e vacanze (soggiorni presso svariati alberghi anche all’estero) a suo beneficio” come si legge nell’avviso di garanzia. Dalla Procura di Perugia risulta inoltre indagato per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento Luigi Spina, togato di Unicost del Consiglio superiore della magistratura. ”Ho appreso dai giornali la notizia – afferma Spina in una nota – sono molto amareggiato di averlo dovuto apprendere prima dalla stampa che dall’autorità giudiziaria da cui poi ho avuto riscontro. Sono disponibile per ogni chiarimento”. E sono favoreggiamento e rivelazione del segreto di ufficio in concorso le accuse che la Procura di Perugia contesta al pm di Roma Stefano Rocco Fava nell’ambito della vicenda che vede indagato Palamara. E’ stato Fava a fare un esposto al Csm contro l’ex procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone e l’aggiunto Paolo Ielo per presunte irregolarità nella gestione delle inchieste sull’avvocato Piero Amara.

Fonte: Adnkronos