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Aid “Aldo” Abdellah fu ucciso il 17 dicembre 2018 sotto i portici di piazzale Ungheria a Palermo. La città all’improvviso si scoprì più vulnerabile

Si è svolta questa mattina a Palermo, in Piazzale Ungheria, l’intitolazione dei portici alla memoria di Aid “Aldo” Abdellah, ucciso il 17 dicembre scorso da un sedicenne rumeno che barattò la vita di Aldo con 25 euro.

Um momento della manifestazione

Alla presenza di un folto numero di cittadini, del professor Leoluca Orlando, Sindaco della Città di Palermo, dell’Assessore alla Cittadinanza Sociale Giuseppe Mattina e del comandante della Polizia Municipale di Palermo Gabriele Marchese, è stata scoperta la targa che ricorda Aid “Aldo” Abdellah non con lo spirito del ricordo del tragico evento ma che vuole essere “pietra d’inciampo” per ricordare un uomo e la sua grande umanità.

Francesca Picciurro legge un brano tratto da “Aldo ed Helios” di Massimo Brizzi

“La sua casa” come ha ricordato Orlando “non aveva soffitto e pareti, la sua casa era la città”. Città di sussurri e grida che ha risposto con la voce di Francesca Picciurro che ha letto un brano tratto da “Aldo ed Helios, un sogno di libertà”, il libro di Massimo Brizzi edito da Ex-Libris che ricorda la figura di Aldo e che verrà presentato sabato 30 marzo prossimo, alle ore 18, presso la libreria Le Paoline in via Notarbartolo 19. Davanti alla targa che lo ricorda, diversi cittadini hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ad Aldo, l’amico di tutti, raccontando il loro incontro con il piccolo uomo dalla cadenza francese e il suo gatto e, soprattutto, hanno voluto esserci per riaffermare che la spranga di ferro che ha ucciso Aldo, in fondo, ha ucciso anche noi.

Roberto Greco per referencepost.it